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Collaboratori
domenica 2 agosto 2015
Marlene Dietrich - Lili Marlen
1942 IL MUNDIAL DIMENTICATO - LA VERA INCREDIBILE STORIA DEI MONDIALI DI CALCIO del 1942 in PATAGONIA
Uno scheletro umano ritrovato in mezzo ai dinosauri fossili negli scavi paleontologici di Villa El Chocon, nella Patagonia Argentina. Al suo fianco, una macchina da presa modello anni '40 ha conservato per quasi sessant'anni un documento di inestimabile valore storico: le riprese della finale del Campionato Mondiale di Calcio giocato in Patagonia nel 1942, a migliaia di chilometri di distanza da un'Europa impegnata a fronteggiare la minaccia del nazismo. Una tappa della storia del calcio mai riconosciuta dagli organi ufficiali dello sport e per decenni rimasta avvolta dal mistero, anche a causa della tremenda alluvione che si abbatté sulla Patagonia il giorno della finale (il 19 dicembre del '42), provocando il crollo dello stadio i cui resti sono ancora oggi sommersi dall'acqua.

Bob Geldof – The Great Song Of Indifference
๏๒єเ-๏๒єเ ﻮг๏ยק เภ ᴛђє ฬ๏гʟ๔™Bob Geldof – The Great Song Of Indifference
Bob Geldof - The Great Song Of Indifference LyricsI don't mind if you go
I don't mind if you take it slow
I don't mind if you say yes or no
I don't mind at all
I don't care if you live or die
Couldn't care less if you laugh or cry
I don't mind if you crash or fly
I don't mind at all
I don't mind if you come or go
I don't mind if you say no
Couldn't care less baby let it flow
'Cause I don't care at all
Na na na, ...
I don't care if you sink or swim
Lock me out or let me in
Where I'm going or where I've been
I don't mind at all
I don't mind if the government falls
Implements more futile laws
I don't care if the nation stalls
And I don't care at all
I don't care if they tear down trees
I don't feel the hotter breeze
Sink in dust in dying sees
And I don't care at all
Na na na , ...
I don't mind if culture crumbles
I don't mind if religion stumbles
I can't hear the speakers mumble
And I don't mind at all
I don't care if the Third World fries
It's hotter there I'm not surprised
Baby I can watch whole nations die
And I don't care at all
I don't mind I don't mind I don't mind I don't mind
I don't mind I don't mind
I don't mind at all
Na na na , ...
I don't mind about people's fears
Authority no longer hears
Send a social engineer
And I don't mind at all

sabato 1 agosto 2015
Cia: Il progetto MK Ultra – History Channel (2010)
Inizialmente denominato “Project Bluebird” (progetto merlo azzurro) e successivamente “Project Artichoke” (progetto carciofo), fu infine chiamato “MK-Ultra” nel 1953. Il progetto Mk-Ultra fu ordinato dal direttore della CIA Allen Dulles il 13 aprile 1953, al fine di contrastare gli studi russi, cinesi e coreani sul controllo della psiche delle persone. Il progetto segreto dell’MK-ULTRA, era quello di creare super-soldati. Indurre amnesie post-omicidio, nei super – soldati, eliminare qualsiasi sentimento, fare in modo che agissero a comando: volevano un esercito di killer programmabili, infallibili, spietati, senza paura, senza controproducenti sentimentimentalismi…
Il Bambino Indaco Venuto da Marte (2005) documentario
Boriska: Il Bambino Indaco Venuto da Marte (2005) documentario
venerdì 31 luglio 2015
The Yinon Plan and the role of the ISIS
Messaggi e le immagini dei combattenti sunniti ISIS vestite in abito islamico LIVE In circolare attraverso la rete di social media come You Tube apparentemente autenticare l'ordine del giorno ostile dei combattenti ISIS di smembrare l'Iraq da ritagliarsi un sunnita Califfato islamico che si estende dalla Siria alle roccaforti sunnite occidentali in Anbar Provincia in Iraq. L'uso del sigillo dello stato del Profeta Muhammad (SAW) sulla bandiera ISIS anche per la sua stemma convalida apparentemente che ISIS sono combattenti sunniti. La rapida marcia della ISIS verso Baghdad e la rapida acquisizione di Mosul e Tikrit, e Baiji raffineria di petrolio, Falluja e Ramadi nella provincia di Anbar, e il sequestro di passaggi di confine in Siria e Giordania sono presentati dagli analisti politici come una "guerra civile" combattuta lungo linee settarie, gli arabi sunniti contro sciiti arabi. A questo si aggiunge il etnicamente diversi curdi iracheni che hanno goduto di semi-indipendenza sotto il patrocinio degli Stati Uniti e sono ora sul punto di dichiarare la completa indipendenza da Baghdad. Attraverso le potenti lenti delle case media occidentali, guardare il villaggio globale di orrore e di agonia il blitzkrieg dispiegarsi in Iraq effettuata da combattenti ISIS chiedono la creazione dello Stato Islamico dell'Iraq e della Siria noto anche come lo Stato Islamico dell'Iraq e al-Sham (Levante). Il quadro quindi essere spiegato al mondo è che l'Iraq è sull'orlo di essere diviso in tre piccoli stati: sunniti in Iraq, sciiti in Iraq e un Kurdistan indipendente. Simile al ingannevole chiamata Stati Uniti-Regno Unito per l'invasione dell'Iraq per motivi di Iraq di possedere armi di distruzione di massa, giornalisti dei media occidentali sono ora impegnati nella opinione pubblica globale fuorviante e ingannevole per i veri responsabili di questo progetto ISIS. Come il manufatto "primavera araba" occidentale in Nord Africa, il progetto ISIS è un inganno al suo peggio progettato con l'intenzione di provocare odiosi orrendo caos regionale e la distruzione con la forza militare per la creazione di un "Nuovo Medio Oriente" con Israele come regionale potere nel controllo delle risorse petrolifere, gas e acqua della regione. L'attuale guerra lampo ISIS in Iraq è la creazione di una illusione di avviare la realizzazione di un programma di pre-pianificata dell'Occidente in stretta alleanza con Israele per ridisegnare la mappa di tutta la regione, come il "Nuovo Medio Oriente". Questa è la Yinon Piano sul lavoro, che mira alla balcanizzazione del Medio Oriente e Nord Africa (MENA) Regione in entità più piccole e più deboli o Stati, al fine di garantire la posizione dominante di Israele nella regione e il controllo del petrolio, gas e acqua risorse da parte il nesso USA-Israele. Nel processo di balcanizzazione, le sfaccettature di etnia, religione e razza dall'interno della regione sono impegnati per la distruzione, provocando allarme per le Nazioni Unite e l'intervento militare internazionale a "proteggere i civili innocenti", aprendo così la strada per la realizzazione finale del design obiettivi della creazione del "Nuovo Medio Oriente". Il caos, la distruzione e la devastazione causata dal ISIS nel suo processo di istituisce la sunnita Califfato islamico nei territori iracheni e siriani è la realizzazione della politica previsto per gli Stati Uniti e l'Occidente per cambiare la percezione pubblica che la "guerra al terrorismo" non è mai stato una guerra condotta dall'Occidente contro l'Islam, ma una "guerra dentro l'Islam" lungo linee religiose, etniche e settarie nel mondo islamico. Lo Stato Islamico dell'Iraq e del progetto sunnita califfato di al-Sham coincide con un ordine del giorno di lunga data degli Stati Uniti per spartirsi sia in Iraq e la Siria in tre territori distinti: un islamista sunnita Califfato, una sciiti, Repubblica Araba, e una Repubblica del Kurdistan. La divisione dell'Iraq in tre entità separate era anche stato fortemente sostenuto da vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden. Il patrimonio di Biden e un'analisi dei suoi elettori elettorali aiuteranno a capire meglio il suo sostegno per la frammentazione dell'Iraq nell'ambito del Piano Yinon. Iraq, che non era solo lo stato più meccanizzato e urbanizzata in Medio Oriente, che possiede la più grande riserva di petrolio del Medio Oriente (sfruttato e non sfruttato), ma anche coeso uniti come uno stato con diverse etno-linguistica e gruppi settari era il più grande sfida strategica per i plotter di questo piano balcanizzazione. La distruzione dell'Iraq è iniziata all'interno della regione con l'Iran come l'avversario. La guerra di otto anni fra Iran e Iraq ha lasciato entrambi i paesi ricchi di petrolio economicamente esausta e militarmente debole. Al fine di contrastare la rivoluzione khomeinista, l'Iran, i sostenitori del Piano Yinon, è diventato la scelta più logica all'interno della regione del Medio Oriente per la lotta contro l'Iraq. Anche se l'Iraq è stato rappresentato al mondo come uno stato a maggioranza sciita, sunniti iracheni formano la maggioranza in quanto i curdi in Iraq sono anche sunniti. L'esistenza dei due principali gruppi etno-linguistici, gli arabi ei curdi e le due principali gruppi settari all'interno della fede islamica, la sunniti e sciiti in Iraq il permesso ai progettisti balcanizzazione di fomentare tensioni che portano alla disgregazione totale del tessuto sociale di la società irachena da quando gli Stati Uniti-Regno Unito ha portato l'invasione nel 2003. Prima dell'invasione, l'Iraq goduto di una alleanza coniugale 50-50 sciiti-sunniti e curdi godeva di un potere autonomo all'interno dello Stato iracheno sotto la guida del presidente Saddam Hussein. I no-fly zone imposta dall'Occidente nel nord curdo dell'Iraq e meridionali regioni sciiti tenuti tra il 1993 e il 2003, in seguito alla prima guerra del Golfo solidificato le linee di demarcazione per le imminenti tre divisioni dell'Iraq definitivamente svolte dalla ISIS. Le intenzioni del nesso USA-Israele per l'attuazione del Piano Yinon era chiaro per il regime di Saddam prima della imminente USA-UK ha portato all'invasione dell'Iraq nel 2003, come espresso dall'ex Primo Ministro dell'Iraq, Tariq Aziz: "Questo non è il regime cambiare, ma il cambiamento regionale ".Il Piano Yinon e il ruolo dell' ISIS
venerdì 24 luglio 2015
Il Grande Bluff (2015) film/inchiesta in italiano
Il Grande Bluff Streaming.Più volte annunciato e poi rimandato, arriva finalmente il film-inchiesta, realizzato dal giornalista Alberto Nerazzini, sulla realtà più inesplorata, eppure più importante, della rete finanziaria globale: i paradisi fiscali.
sabato 18 luglio 2015
Il Futuro Elettrico di Nikola Tesla – History Channel (2010) Streaming
Il Futuro Elettrico di Nikola Tesla – History Channel Streaming.
Tutto sulla storia di Nicola Tesla, questo Grande inventore e ingegnere “dimenticato” che per le sue grandi invenzioni fece una tragica fine, questo documentario racconta alcune delle sue invenzioni e le idee che aveva per il futuro… Un futuro “pulito”.
sabato 4 luglio 2015
Misteri e segreti del B’nai B’rith – La più importante organizzazione ebraica internazionale

Emmanuel Ratier ci presenta uno studio molto interessante sul “B’nai B’rith”. Su questo argomento non era stato scritto ancora nulla di cosi completo, dettagliato e nello stesso tempo ben documentato. Era infatti molto difficile poter parlare del “B’nai B’rith”, poiché riguardo a quest’associazione non si trovava nulla, di “esposto al pubblico”. Nulla, neppure alla Biblioteca Nazionale di Parigi, tranne tre modesti fascicoli del 1932. Tuttavia, secondo l’”Encyclopedia Judaica” (1970), il “B’nai B’rith” costituisce “la più antica e la più numerosa organizzazione giudaica di mutuo soccorso, organizzata in logge e in capitoli in 45 nazioni. Il numero totale dei membri è di circa 500.000″. Strano che un’associazione così importante, fondata negli USA nel 1843, non abbia mai pubblicato nulla su di se. Se si consulta la collezione delle riviste, che per legge devono essere esposte in quattro esemplari alla Biblioteca Nazionale ogni volta che appaiono, si constata che il “B’nai B’rith” non ha mai effettuato tale deposito, pur essendovi obbligato per legge. Nonostante questa precauzione, l’Autore dello studio presentato dal Ratier, ha potuto consultare una certa parte delle pubblicazioni del “B’nai B’rith” americano ed europeo. In questo articolo mi sono limitato a recensire tale libro, cui rimando il lettore per eventuali consultazioni di citazioni fatte nell’opera stessa.
LA FONDAZIONE
Il 13 ottobre 1843 il “B’nai B’rith” fu fondato al Caffé Sinsheimer, nel quartiere di Wall Street, a New York. Allora fu chiamato “Bundes-Brueder” (che significa “Lega dei fratelli”), nome tedesco a causa dell’origine dei fondatori ebrei-tedeschi, che parlavano soltanto il tedesco o l’yiddish. Il “B’nai B’rith ” è pertanto una delle più antiche associazioni americane ancora esistenti. Il fondatore, Henry Jones, cercò dei co-fondatori reclutandoli presso la Sinagoga, di cui era uno dei principali responsabili. Il “B’nai B’rith” stesso riconosce inoltre che almeno quattro dei suoi fondatori erano massoni. L’Ordine del “B’nai B’rith”, per libera scelta dei fondatori, era riservato ai soli ebrei. I fondatori volevano creare un Ordine che avrebbe dovuto essere il mezzo per unire gli ebrei d’America e “illuminare” così “come un faro il mondo intero”. Un mese dopo la creazione dell’Ordine, si decise che la sede sarebbe stata a New York; il locale scelto per fondare la prima Loggia di New York, non fu una sala della Sinagoga, ma il tempio massonico situato all’angolo di Oliver Street e Henry Street, proprio per mostrare la sua origine massonica. I fondatori decisero di cambiare nome all’associazione, stimando che un Ordine ebraico dovesse avere un nome ebraico. Conservarono così le iniziali B. B., ma cambiarono il nome dell’Ordine, che da “Bundes-Brueder ” (Lega dei Fratelli) divenne “B’nai B’rith” (Figli dell’Alleanza). Il motto dell’Ordine era: “Benevolenza, Amore fraterno e Armonia”. Si scelse perciò come simbolo dell’Ordine la “menorah”, il candeliere a sette bracci, che simboleggia appunto la luce.
FORMARE DEI QUADRI
Henry Jones intuì la necessità di una stretta unione della comunità ebraica americana, in vista del suo futuro incremento, per l’arrivo di un sempre crescente numero di emigranti, e quindi il bisogno di un’organizzazione che provvedesse alla loro sistemazione e al loro sostentamento; seppe unire i principi religiosi del Giudaismo a quelli filantropici di mutuo soccorso della Massoneria. Il disegno di Jones era quello di selezionare tra gli immigrati i migliori elementi. per costituire i “quadri” o le élites indispensabili al ruolo che il Giudaismo americano avrebbe dovuto avere nel mondo intero: essere il sacerdote dell’umanità posta al suo servizio, come “noachida” o proselite della porta! Per far questo bisognava conservare il carattere religioso del Giudaismo, ma nello stesso tempo evitare ogni disputa teologica. Ora la Sinagoga, che in America era profondamente divisa, non poteva compiere quest’opera: la Loggia doveva quindi interporsi ed unificare ciò che le dispute sinagogali avevano diviso. Il “B’nai B’rith” avrebbe dovuto essere il grande educatore degli ebrei americani, per poterli innalzare al rango che compete loro: essere il faro dell’umanità! Esso aveva quindi una duplice funzione: essere un bastione contro la secolarizzazione e la perdita dell’identità ebraica; e nello stesso tempo evitare ogni pericolo di divisione, a causa delle dispute teologiche. Per favorire quest’unione degli ebrei l’Ordine, rifacendosi ai principi della Massoneria, si poneva al di sopra dei partiti e delle correnti teologiche ebraiche. Esso divenne il centro di tutti gli affari del mondo ebraico americano e il punto d’incontro degli ebrei liberali e ortodossi. Grazie alla sua caratteristica pluralista, non esclusivista, il “B’nai B’rith” riuscì a unire ciò che la Sinagoga aveva diviso. Inoltre il “B’nai B’rith”, per poter mantenere intatta la sua vitalità, mostrò sempre una grande capacità di adattamento al mutare delle circostanze.
INFLUENZA POLITICA DEL “B’NAI B’RITH”
Nell’ambito dei suoi compiti di tutela delle minoranze ebraiche l’Ordine esercitò, tramite il canale della diplomazia americana, enormi pressioni in favore degli ebrei perseguitati in Russia, in Romania, in Germania ecc. Nel 1903 per esempio, il presidente Roosevelt preparò insieme al “B’nai B’rith” una lettera di protesta da inviare allo Zar di Russia per condannare i pogrom russi. Le richieste contenute nella lettera, trasmessa dal Segretario di Stato americano, non furono accolte dallo Zar, il quale anzi, vedendo che gli ebrei capeggiavano i rivoluzionari russi, decise di sottomettere gli israeliti stranieri a un regime speciale di passaporto, per poterli meglio sorvegliare. L’America fece nuovamente pressioni diplomatiche sullo Zar, ma Nicola II rifiutò ancora una volta di ricevere le proteste ebree. Il Gran Presidente del “B’nai B’rith” di quel tempo, Krans, ha scritto che uno dei membri del “B’nai B’rith” dichiarò in quell’occasione: “Se lo Zar non vuole dare al nostro popolo la libertà che esso desidera, allora una Rivoluzione installerà una Repubblica in Russia, mediante la quale otterremo i nostri diritti”. Previsione o premonizione?
L’INFLUENZA ATTUALE DEL B’NAI B’RITH
Negli USA le campagne presidenziali passano inevitabilmente attraverso le assemblee del “B’nai B’rith”, dove i candidati, sia democratici che repubblicani, vengono a porgere i loro messaggi di sostegno ad Israele. Per esempio nel 1953 il vice presidente Richard Nixon fu il principale oratore politico al banchetto della Convenzione, ed il presidente Dwight Eisenhower inviò un caloroso messaggio d’incoraggiamento alla Loggia. Eisenhower prese poi parte al banchetto per il 40· anniversario dell’A.D.L. (Anti-Diffamation League of “B’nai B’rith”), il “braccio armato” del “B’nai B’rith”. Mentre nel 1963, per i 50 anni dell’A.D.L., l’invitato d’onore fu il presidente John Kennedy. Alcuni mesi più tardi anche il nuovo presidente Lyndon Johnson fu invitato dall’Ordine. Per finire, il presidente del “B’nai B’rith”, Label Katz, incontrò in udienza privata Giovanni XXIII nel gennaio 1960. Tramite Jules Isaac (membro del “B’nai B’rith”) l’Ordine ha giocato un ruolo di primo piano nella preparazione del documento Nostra Ætate del Concilio Vaticano II.
IL B’NAI B’RITH E LA MASSONERIA
Oggi i membri del “B’nai B’rith” cercano di non parlare del loro legame con la Massoneria, ma abbiamo già visto come almeno quattro dei fondatori del “B’nai B’rith” erano massoni, che si riunivano in Templi massonici. Il Ratier esamina a questo scopo ciò che autori o riviste massoniche o filomassoniche scrivono del ” B’nai B’rith”: Daniel Ligou, il “Dictionnaire de la franc-maçonnerie” (1932),l’”Almanach maçonnique de l’Europe”, Jean-Pierre Bayard, la rivista “Globe” secondo cui il “B’nai B’rith” è “il ramo ebraico della Massoneria”, Daniel Beresniak, la “Guide de la vie juive en France”, che parla, a proposito del “B’nai B’rith” di “Massoneria colorata di Giudaismo”, e infine “Tribune Juive” secondo cui essi (“B’nai B’rith”) progettano di creare un tipo di “obbedienza massonica riservata ai soli ebrei”. Da qualche decennio tuttavia, i dirigenti del “B’nai B’rith ” stanno cercando di non far trasparire la specificita massonica del loro Ordine.
LA REGOLA DEL SEGRETO
Ufficialmente il “B’nai B’rith” avrebbe dovuto abbandonare la regola del segreto nel 1920, ma ancora nel 1936 Paul Goldman, presidente della prima Loggia di Londra, parlava, in un articolo che ne tratteggiava la storia, del segreto o silenzio sulle attivita della Loggia. Il Ratier spiega inoltre come vi siano nel “B’nai B’rith” delle “riunioni aperte” cui possono assistere anche i profani, e le “vere riunioni”, chiuse o segrete, riservate ai soli fratelli.
IL CARDINALE DEL B’NAI B’RITH
Il 16 novembre 1991, il card. Albert Decourtray, Arcivescovo di Lione e Primate di Francia, riceveva il Premio internazionale dell’azione umanitaria del distretto XIX (Europa) del “B’nai B’rith”. Nel discorso pronunciato per la consegna della medaglia ricordo a Decourtray, Marc Aron, presidente del “B’nai B’rith” francese, fece un’allusione molto interessante circa l’evoluzione delle relazioni tra gli ebrei e il Vaticano: “Poi venne Jules Isaac, un “B’nai B’rith”; il suo incontro con Giovanni XXIII è la punta dell’iceberg; il Vaticano II, Nostra Ætate, le direttive conciliari per lo sradicamento di ogni concetto antigiudeo nella catechesi e nella liturgia”.
IL CARDINALE BEA
L’attitudine filoebrea del cardinale Bea gli valse l’accusa di essere un agente segreto B’nai B’rith”. Qualcuno, come ha riassunto Leon de Poncins, ha accusato Bea di essere d’origine ebrea, si sarebbe chiamato, Beja, o Behar, e avrebbe agito nel Concilio come agente segreto del “B’nai B’rith”, Ma non ci sono prove serie di ciò fino ad ora.
FREUD E IL B’NAI B’RITH
L’autore scrive che S. Freud era membro della Loggia del “B’nai B’rith” di Vienna e che il “B’nai B’rith” ha influito molto sullo sviluppo della psicanalisi, fondata sulla Kabala.
IL B’NAI B’RITH E IL COMUNISMO
La domanda dell’autore è questa: vi fu opposizione o sostegno, da parte del “B’nai B’rith”, alla Rivoluzione comunista del 1917? Globalmente, leggendo la stampa del “B’nai B’rith”, si può dire che vi fu sostegno, senza che vi fosse alcuna paura per lo sviluppo della comunità israelitica russa, tranne le inquietudini per un’eventuale assimilazione degli ebrei nello Stato comunista e le difficoltà per la pratica religiosa. Ma oltre questi due punti, non si trova, nella stampa del “B’nai B’rith” dell’epoca, nessuna condanna del regime dittatoriale comunista per la sua ideologia. Per quanto riguarda “l’eliminazione degli ebrei ortodossi, essa fu condotta dalla sezione ebrea del partito comunista la ‘Evsekzija’, Si assistette perciò al triste spettacolo di ebrei, che spogliavano i loro propri fratelli”.
IL B’NAI B’RITH E IL SIONISMO
Il “B’nai B’rith” può essere definito un movimento pre-sionista. Fin dall’origine e per sua natura, il “B’nai B’rith” è un Ordine d’ispirazione sionista, anche se nel 1843 questo termine non esisteva ancora. Paul Goldman, presidente della Prima Loggia d’Inghilterra, scrisse nel 1936 un piccolo opuscolo sulla storia ditale Loggia. In esso sono contenute notizie molto importanti sull’influenza delle logge londinesi del “B’nai B’rith” nello sviluppo del Sionismo. “Nella Palestina – scrive il Goldman – “B’nai B’rith” ha esercitato un ruolo unico, prima che il Sionismo ne facesse la base dello Stato ebraico”. Nel 1865, ventitré anni prima dell’Organizzazione sionista mondiale di Herzl, il “B’nai B’rith ” organizzò una grande campagna d’aiuto alle vittime ebree di un’epidemia di colera in Palestina. Dopo di che l’Ordine non ha più smesso di sostenere finanziariamente le iniziative private in Israele (nel 1948, inviò più di quattro milioni di dollari in Israele). Tuttavia a causa di una minoranza antisionista tra gli ebrei, il “B’nai B’rith”; che ha sempre cercato di evitare ogni querelle e divisione tra israeliti, non ha preso ufficialmente posizione (fino al settembre 1947) in favore delle tesi sioniste, pur difendendole e partecipando attivamente a tutte le conferenze sioniste.
IL B’NAI B’RITH FA RICONOSCERE ISRAELE
È stato il “B’nai B’rith” che ha provocato il riconoscimento (de facto) dello Stato d’Israele da parte del presidente americano Harry Truman, che era ostile ad un riconoscimento rapido d’Israele, e che a causa del suo “ritardismo” veniva accusato dai dirigenti sionisti di essere un traditore. Nessuno dei leaders sionisti era ricevuto, in quei frangenti, alla Casa Bianca. Tutti, tranne Frank Goldman, presidente del “B’nai B’rith”, che non riuscì però a convincere il Presidente. Allora Goldman telefonò all’avvocato Granoff, consigliere di Jacobson, amico personale del presidente Truman. Jacobson, un “B’nai B’rith”, pur non essendo sionista, scrisse tuttavia un telegramma al suo amico Truman, chiedendogli di ricevere Weizmann (presidente del Congresso Sionista mondiale). Il telegramma restò senza risposta. allora Jacobson chiese un appuntamento personale alla Casa Bianca. Truman lo avviso che sarebbe stato felice di rivederlo, a condizione che non gli avesse parlato della Palestina. Jacobson promise e partì. Arrivato alla Casa Bianca, come scrive Truman stesso nelle sue “Memorie”: «Delle grandi lagrime gli colavano dagli occhi; allora gli dissi: “Eddie, sei un disgraziato, mi avevi promesso di non parlare di ciò che sta succedendo in Medio Oriente”. Jacobson mi rispose: “Signor Presidente, non ho detto neanche una parola, ma ogni volta che penso agli ebrei senza patria mi metto a piangere”. Allora gli dissi: “Eddie, basta”. E discutemmo d’altro, ma ogni tanto una grossa lacrima colava dai suoi occhi. Poi se ne andò». Ebbene poco tempo dopo, Truman ricevette Weizmann in segreto e cambiò radicalmente opinione, decidendo di riconoscere subito lo Stato d’Israele. Così il 15 maggio 1948 Truman chiese al rappresentante degli Stati Uniti di riconoscere de facto il nuovo Stato. E quando il Presidente firmò i documenti di riconoscimento ufficiale d’Israele, il 13 gennaio 1949, i soli osservatori non appartenenti al governo degli Stati Uniti erano tre dirigenti del “B’nai B’rith”: Eddie Jacobson, Maurice Bisyger e Frank Goldman.
IL COMPITO PIU’ ARDUO: IMPEDIRE L’ASSIMILAZIONE
Sappiamo gia che il “B’nai B’rith” ha per scopo di unire gli israeliti, per far progredire l’umanità. L’Ordine cerca pertanto di sviluppare il carattere morale e intellettuale dei propri correligionari; tuttavia, studiando meglio il problema, si può scorgere un certo “razzismo” ebreo in tali programmi. L’Ordine dei “Figli dell’Alleanza” presuppone una fedeltà totale al Giudaismo, in quanto esso serve a rafforzare la coscienza ebraica. Uno dei compiti più alti dell’Ordine è di preservare il popolo ebreo da ogni pericolo di assimilazione da parte di altre nazioni e da una conseguente perdita d’identità. La “Lega Anti-Diffamazione” (A.D.L.) scrive che essa “crede nell’integrazione, cioè nell’accettazione degli ebrei, come eguali. Ma che è opposta all’assimilazione: ossia alla perdita dell’identità ebrea. Uno dei principi dell’Ordine è che “non vi è posto nel “B’nai B’rith” per un Fratello che tiene i suoi figli lontani dalla Comunità Israelitica”.
IL RIMPIANTO DEL GHETTO E I PERICOLI DELL’EMANCIPAZIONE
Nelle pubblicazioni del “B’nai B’rith” di questi ultimi anni, traspariva ancora una certa nostalgia del ghetto, come garanzia della propria identità, e perciò certi membri arrivano financo a stimare che “il nemico mortale degli ebrei non è l’antisemitismo ma è l’assimilazione”. Il “B’nai B’rith” lotta anche contro i matrimoni misti, nei quali uno dei coniugi è un “goy”, anche se il matrimonio viene celebrato nella Sinagoga.
L’”ANTI-DIFAMATION-LEAGUE”: O IL BRACCIO ARMATO DEL B’NAI B’RITH L’A.D.L. fu fondata dal “B’nai B’rith” nell’ottobre del 1913 per lottare contro la diffamazione e la discriminazione che si sarebbero potute esercitare contro la comunita ebraica americana. Molti presidenti degli USA hanno tessuto l’elogio dell’A.D.L., ad esempio Truman, Eisenhower, J. Kennedy, Johnson, Reagan. L’associazione scheda regolarmente ogni anno tutti coloro che hanno espresso delle opinioni non filo-israeliane. In Italia, quest’estate, il giornalista Maurizio Blondet è riuscito, clamorosamente, a rendere pubblico l’elenco dell’A.D.L. 1993, in cui si trovavano, tra gli altri, i nomi degli onorevoli Pivetti e Miglio, dei cardinali Ruini e Pappalardo. L’on. Pivetti ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo al Ministro degli Interni un’inchiesta sul caso, senza ricevere alcuna risposta.
L’A.D.L. E LO SPIONAGGIO PRIVATO NEGLI USA
Il 10 dicembre 1992 e l’8 aprile 1993, i locali dell’A.D.L. del “B’nai B’rith” di S. Francisco e di Los Angeles, furono perquisiti simultaneamente da agenti dell’F.B.I. e molti dei documenti sequestrati provano che l’A.D.L., tramite la sua sezione di ricerca documentaria (“Fact Finding Division”), diretta fin dal 1962 da Irwin Svall, è stata, né più né meno, una vasta rete di spionaggio, non solo contro militanti politici vagamente antisemiti, ma anche contro diverse confessioni religiose, clubs, associazioni locali che non hanno nulla di antisemita. La polizia americana scoprì allora che la maggior parte degli uomini o associazioni spiate dall’A.D.L., non avevano mai avuto alcun legame diretto o indiretto con la comunita ebraica, e non avevano neppure preso una posizione netta pro o contro Israele. In Italia per esempio, il card. Ruini è stato schedato come antisemita per aver scritto che Gesù era stato crocifisso dagli ebrei. Il card. Pappalardo per aver usato l’espressione scritturale “Sinagoga di Satana”. Una tale rete di spionaggio è stata messa in piedi grazie alle amicizie che l’A.D.L. conta tra i poliziotti, gli sceriffi e persino tra gli agenti dell’FBI. Il potere della comunità ebrea e tanto grande che i locali dell’A.D.L. di Los Angeles dovettero essere perquisiti dalla polizia di San Francisco, perché la polizia locale si era rifiutata di cooperare direttamente all’inchiesta. Il procuratore generale di San Francisco, Arlo Smith, disse che si trattava “della più vasta rete di spionaggio che opera su scala nazionale”. Due cronisti del quotidiano “San Francisco Chronicle”, Phillip Matier e Andrew Ross, hanno scritto che il dossier dell’A.D.L. di San Francisco, sequestrato dalla polizia di Los Angeles, è “soltanto la punta dell’iceberg di un raggio nazionale di spionaggio e di indiscrezioni programmate dai servizi di sicurezza”. I due giornalisti affermano anche che “poliziotti di almeno altre sei grandi città, sono egualmente implicati nella vendita di schede confidenziali di polizia”. Altra tattica impiegata dall’A.D.L. è quella d’infiltrare gruppi o partiti americani. Alcuni studenti ebrei dell’Università di San Francisco, come riporta il settimanale “San Francisco Weekly”, hanno ammesso di spiare, per conto dell’A.D.L., altri studenti o professori, annotando sistematicamente le osservazioni fatte su Israele o sugli ebrei. Se ne deduce che l’A.D.L. scheda ogni persona che esprime sentimenti od opinioni critiche su Israele. Sembra che l’origine dei legami A.D.L.- polizia risalga ai preliminari della dichiarazione di guerra americana del 1941. Quando gli USA dichiararono la guerra, le schede dell’A.D.L. divennero una miniera d’oro per l’F.B.I., che poté cosi controllare gli agenti nemici. Questa pratica non è cessata: l’A.D.L. ha fornito all’F.B.I. liste di persone o organizzazioni ritenute “razziste”; anzi l’A.D.L. ha organizzato dei seminari di formazione ai quali venivano invitati poliziotti americani per poter identificare e schedare gli “antisemiti” o presunti tali. Nel 1989 fu il capo stesso dell’F.B.I., William Sessions, a partecipare all’assemblea annua dell’A.D.L., mettendo a disposizione della stessa la sua esperienza professionale. Per ottenere i favori dei poteri repressivi e facilitare la sua penetrazione nell’apparato poliziesco, l’A.D.L. sponsorizza ogni anno, numerosi seminari consacrati specialmente ai cosiddetti “estremisti bianchi”, ai quali partecipano numerosi ufficiali di polizia, dall’ F.B.I. fino agli sceriffi, ivi compresi i procuratori generali di tredici Stati. Le «pubblicazioni “tecniche” dell’A.D.L., che costituiscono spesso una vera opera di schedatura di persone critiche nei confronti del Sionismo, sono d’altronde destinate a essere utilizzate dalla polizia, come precisa lo stesso catalogo pubblicitario dell’A.D.L.». Per conto dell’A.D.L. vengono organizzate anche operazioni di provocazione, orchestrate nel seno di gruppi di estrema destra, in modo da screditarli e al tempo stesso pilotare l’opinione pubblica sull’esistenza di un grave pericolo razzista ed antisemita, in realta inesistente.
UN LIBRO DI DENUNCIA
Nell’estate del 1992 appariva in Francia un libro, intitolato “Les droites nationales et radicales en France”, edito da “Presses universitaires de Lyon” (P.U.L.), scritto da due giovani autori René Monzat e Jean-Yves Camus (nati entrambi nel 1958). Sul retro della copertina si può leggere la scritta: «Opera pubblicata col concorso del “B’nai B’rith” di Francia». Ora il presidente del “B’nai B’rith” francese e il dottor Marc Aron, un influente personalità lionese, che ne ha firmato la prefazione dal titolo: “Il cerchio vizioso dell’estrema destra”. L’opera è costituita in larga parte dalla trascrizione di schede della polizia (da pag. 61 a pag. 100) ed è un’opera di autentica denuncia di partiti, personalità, bollettini, associazioni, ecc.
Links:
Sito ufficiale del B’nai B’rith
B’nai B’rith del Canada ──► http://www.bnaibrith.ca/
Encyclopedia.com: B’nai B’rith
Zephon/Zion/Sion

Background
Zion - Known today as Suez (a 13th Century anagram of its ancient name Isthmus of Zeus but backwards). One of the most famous and wealthiest trading cities of the ancient world located at the northern end of the Red Sea and a massive man made canal which connected west to the Nile River at Cairo approximately 3,700 years ago.
Because of the ancient and brilliantly engineered channel connecting the Red Sea to the Nile, Zion was literally the gateway for all ancient trade from the kingdoms of Africa, Yemen and Asia by sea, connecting to the trading Empires of the Mediterranean -- hence its ancient name to the Sarmatians in hebrew as Zion--"Gateway of the Gods".
The site has been known as the proper site for Zion and the capital of the famous Hyksos kings for thousands of years. However, since the 13th century the Roman Death Cult of the Vatican chose to hide this information in plain site from those less educated by reversing the name to Suez.
The founders of Zion
The origin of Zion has its genesis with the capture and exile of King Ibbi and the royal priest-kings to Ireland the home of the wealthiest, most powerful high priests in the ancient world- the Cuilliaéan (druids). At that time, Ireland was also famous as the centre for gold, natural bronze and tin.
Around 1791 BCE, the (H)ibiru (Hebrew) fleets from Ireland landed on the levant coast, expelling the Amorites of King Shamshi-Adad from Ebla, Crete as well as their Ugarit home. The (H)ibiru brought with them chariots – a modern military weapon that helped them defeat the Amorite army. While his son Ishme-Dagan I was installed as the new Amorite King, King Hammurabi of Babylon further annexed their lands and the Amorites fell from power a few years later.
The (H)ibiru extended their new Empire south to Egypt, founding a trading colony at the present site of Suez. The Egyptians under Pharaoh Sekhemre Khutawy were no match for the Hyksos- which means literally the “foreigners” from Ireland and soon they controlled the whole of Egypt as the Hyksos Pharaohs.
Brilliant engineers and traders, the Hyksos reinforced their new Egyptian capital and proceeded to use the captured Egyptian prisoners to build a massive stone lined canal from Zion (Suez) in a crescent path to join the Nile to the east at the site of Cairo.
Because the canal was wide enough for trade in both directions and far enough south to avoid the annual flood season of the Nile Delta, the channel was navigatable all year round and within a few years, both Zion and the ancient site of Cairo became two of the most important cities of the ancient world.
Hiding the history of Zion
In order to hide the Irish heritage of the Hyksos, including their city and feats, an elaborate set of myths have been created to claim that they stupidly established their capital in the northern reaches of the mosquito and disease infested Nile delta by capturing a small Egyptian town called Rowarty. No mention of the ancient canal system is ever mentioned, nor how such master warriors and engineers (having built Thebes) found the money for such feats, let alone controlled the country as foreigners from a swamp.
The illogical mythology concerning the Hyksos has been further refined in recent years with Vatican funded archeology confirming the site of Avaris in the flood prone delta. However the Armana letters indicate that the title of Zion may well have been Ba'al Sapuna which roughly translates as "Lord, who pours forth/out".
Decline of Zion/Isthmus of Zeus
The cities of Zion and Cairo appear to have suffered a great decline during the onset of the major climate changes preceding the "Middle Ages Warming Period" which corresponded to the rapid loss of rainfall and vegetation across much of the Middle East and Western Asia. By the 11th Century it is entirely probable these most important and ancient trading channels were dry. By the 13th century this most important ancient channel was completely lost. A major highway now sits atop this channel re-connecting Cairo and Suez for modern road transport.
The new major canal opened up in 1869 was called the Suez Canal in honor of this most ancient and important city and history. Today 99.9% of the world have no idea the heritage of this city.
For the descendants of the Sarmatian Sephardic Jewish traders who remain in positions of power, Suez represents one of their most "sacred" cities on account of their false claim of direct heritage to the Hyksos Kings, while denying the true history of Ireland.
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